Civiltà contadina

Foto GZ_2008 Cascinale Paolo (San Fiorano)
"Non è finto il destrier, ma naturale,
ch'una giumenta generò d'un Grifo:
simile al padre avea la piuma e l'ale,
li piedi anteriori, il capo e il grifo;
in tutte l'altre membra parea quale
era la madre, e chiamasi ippogrifo;
che nei monti Rifei vengon, ma rari,
molto di là dagli aghiacciati mari."
dall'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto
L'opera in ferro battuto, apposta sull'angolo sud orientale del cascinale, è stata creata dal Sig. Savi di Grazzano nel 1929 a partire da questo disegno che ho ripreso nel numero di Febbraio 1930 della rivista "L'Architettura Italiana" in un articolo sulla ricostruzione del Cascinale Paolo, casa colonica di San Fiorano progettata con caratteristiche di comfort inimmaginabili per una famiglia contadina di quell'epoca, comfort non solo fisico ma anche morale.
Della casa colonica infatti faceva e fa tuttora parte integrante un piccolo teatro, un vero gioiello, simbolo di una cultura contadina di cui i Sanfioranesi vanno giustamente fieri.
Il teatro si trova esattamente dietro alla fontana, altra stupenda opera sulla quale spicca una scritta in latino, testimonianza dell'ironia e della benevolenza di cui godevano presso i propri coloni, i proprietari, Paola ed Emilio Augusto Botturi Polenghi. Dice "Ninfa del luogo: bevi, lava, taci"(!) La frase è stata ripresa da una iscrizione ritrovata su una fonte presso Palazzo Salviati ai piedi del Gianicolo a Roma.
Foto GZ_2008 Cascinale Paolo (San Fiorano)

