Bonsai

Que otros se jacten de las paginas que han escrito; a mi me enorgullecen las que he leido
El lector - Jorge Luis Borges
“Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto”

domenica 1 giugno 2008

Antiqua

In questo spazio voglio tener traccia di alcuni fatti salienti e commentare alcuni dei "risultati" prodotti da uno dei miei hobbies degli ultimi anni, l'acquisto, principalmente su e_bay, di libri antichi (ovvero libri con almeno100 anni di vita). E' per me un piacere incredibile tenere un libro antico tra le mani, sfogliarne con cura ed amorevole attenzione le pagine per non accelerare l'inevitabile processo di degrado, sentire tra le pagine l'acre profumo dei secoli. Al di la di ciò che racconta, al di la del contenuto, un libro porta sempre con se la sua storia, il suo vissuto personale intrinseco, una traccia degli avvenimenti in cui è stato immerso nel suo cammino fino a noi, un pezzo della vita di chi lo ha letto e lo ha riposto all'interno della propria casa.Elementi questi che ne fanno un oggetto "vivo".

The War of the Nations (Portfolio)
Ed. New York Times
New York City (NY) 1919
Uno splendido libro fotografico sulla I Guerra Mondiale uscito nel 1919 dalle rotative del New York Times prodotto con una tecnica particolare denominata Rotogravure Etchings overo stampa di alta qualità ottenuta con un cilindro di rame su rotoli di carta speciale. Il risultato è una serie di stupende immagini alle quali, l'effetto seppia, da un senso profondo ed emozionante di tempo che fugge. Sono 528 pagine king-size (28mm x 40mm) con più di 2000 immagini di diverse dimensioni, dalla foto formato tessera alla gigantografia su due pagine, che raccontano diverse storie di paesi, nobiltà, miseria, popoli, distruzioni e macerie. In poche parole un passaggio rapido sull'umanità in uno dei momenti più orribili quale solo la guerra può essere. Il libro è suddiviso di fatto in capitoli con una comune dimensione che è quella geografica. Le prime 92 pagine sono esclusivamente fotoritratti a partire dal bel faccione di Woodrow Wilson, 28 presidente degli Stati Uniti, a tutti i protagonisti al comando della nazioni in guerra; potremmo definirlo l'album di famiglia dei Signori della Guerra. Da questo capitolo ho estratto un piccolo campionario, composto da alcuni dei nomi più rappresentativi per ogni nazione, giusto per dare un'idea della magnificenza e del realismo che si respira scorrendone le pagine.


Nicola II Zar di tutte le Russie (1894-1917)


Giorgio V Re d'Inghilterra e Imperatore d'India (1910-1936)


Alberto I Re del Belgio (1909-1934)


Vittorio Emanuele III Re d'Italia (1900-1946)


Francesco Giuseppe Imperatore d'Austria e Re d'Ungheria (1848-1916)


William S.Sims Ammiraglio Comandante della flotta degli Stati Uniti


Ferdinand Foch Maresciallo francese

Si sa, le guerre sono sempre associate ai grandi nomi e personaggi della storia, ma sono in realtà combattute dalla gente comune, mai nominata, sconosciuta, spesso persino non sopravvissuta ad essa. Ho voluto estrarre dalle numerosissime foto di questo libro, associandole a quelle dei re e degli imperatori, due immagini significative di gente comune, l'esuberanza dei vincitori da una parte, l'umiliazione dei vinti dall'altra. A ben guardare da vicino i singoli volti in quella moltitudine di prigioniei tedeschi non è difficile leggere il sollievo di essere sopravvissuti al massacro e la contentezza di poter forse tornare presto alla vita di tutti i giorni dalle proprie famiglie.


Militari australiani mentre costruiscono un ponte sospeso su un canale di fronte alla Piramide di Giza


Prigionieri tedeschi in attesa di conoscere la propria destinazione.

Gli altri capitoli del libro dedicati alle operazioni militari snocciolano brani di guerra sui diversi fronti da quello occidentale a quello orientale, dall Francia, ai Balcani, dai Dardanelli alla Mesopotamia. Immagini di folle impaurite, di soldati sporchi e spossati, di trincee, di città, di palazzi rasi al suolo. Moltissime foto di soldati a cavallo! Non pensavo che la I Guerra Mondiale fosse stata ancora una guerra “a cavallo”. Con un editore come il New York Time è scontato che lo stile con cui sono esposte le immagini e trattati gli argomenti è uno stile giornalistico che punta allo scoop, alla curiosità, ovvero a tutto ciò che fa notizia nella notizia. Per cui, al di là delle foto che immortalano i grandi momenti di incontro tra i potenti della terra, immagini di cronaca di gente comune, di momenti di vita vissuta. Ad esempio le foto, le immagini della cerimonia funebre e delle tombe dei primi tre soldati americani morti nella grande guerra. Il libro mi arriva da una cittadina del Maryland, Dickerson, 50 miglia nord ovest da Washingon DC lungo il corso del Potomac River, il Fiume della Nazione che attraversa la capitale staunitense.