BONSAI
"Chi mai può evocare con la sola parola la potenza spaventosa di un temporale estivo che si scatena improvviso in aperta campagna? O il misterioso spettacolo della pianura avvolta nella nebbia pulita, o l'emozione di una grande nevicata nel cuore della notte invernale, quando tutta la natura sembra acquattarsi sotto la tempesta dei fiocchi di neve, che trasfigura ogni luogo, ogni ruscello vuoto d'acqua, ogni pianta, e le strade spariscono e tutto rimane fermo e prigioniero... Intanto le robuste voci dei conducenti della “lesa” (1) si perdono in lontananza; e il bambino che sente, nel caldo rifugio del suo letto, dice tutto contento nel sonno: “Mama, fioca!” (2)
da “Lettere milanesi” di Mario Zambarbieri
(1) lesa = la slitta spazzaneve trainata da cavalli
(2) Mama, fioca! = Mamma, nevica!
