Bonsai

Que otros se jacten de las paginas que han escrito; a mi me enorgullecen las que he leido
El lector - Jorge Luis Borges
“Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto”

sabato 1 marzo 2008

Scorci di Laudiade

Brevi spunti di storia del lodigiano (in latino Laudias che, con enfasi più epica, diventa Laudiade) con particolare attenzione al mio paese natale, San Fiorano.

Come dice lo storico lodigiano Giovanni Agnelli nel suo Dizionario del 1886, San Fiorano "si vuole fabbricata l'anno 222 avanti Cristo, appena vinti i Galli o poco prima della calata di Annibale, da Gneo Floriano, generale romano."
Ioannes Iacobus Gabianus, poeta nato nel 1510 a Romanengo (CR), ma lodigiano di adozione (morì a Lodi nel 1580), ci dà invece una variante, appunto poetica, dell'origine di San Fiorano e del suo nome. Nel Poema in latino intitolato "Laudias" da lui composto tra il 1574 ed il 1579, dedica infatti a San Fiorano il seguente esametro:

"Hinc Sanfloranus, quem iam Florentia misit,
Qui Floram nec non floralia foeda Quiritum
Tempsit et ornauit sacras melioribus aras
Floribus et iussit Floranum dicier almum
Sanfloranum hodie fas mercatoribus ire
Hebdomadae quoties sexta aduentauerit Eos"

Gli esametri del Laudias furono liberamente tradotti in numerose varianti. Riporto di seguito, per quello riguardante San Fiorano, le due che per ora ho rintracciato:
1) Quella più poetica (vedi Giovanni Agnelli 1886 "Dizionario storico e geografico del Lodigiano" che cita la traduzione in endecasillabi di Guadagni e Ronzon del 1880)
"Da lui che venne di Fiorenza, e i turpi
Di flora calpestò romulei riti
E gli altari abbellì di casti fiori
E' detto San Fiorano; e qua s'affollano
Di venere nel giorno i mercatanti"

2) Quella più prosaica anche se fedelmente letterale (vedi Alessandro Caretta 1994 "La Laudiade Introduzione, testo, traduzione ....")
"Di qui c'è poi S.Fiorano, che mandò un tempo Firenze,
che disprezzò Flora ed i turpi floralia dei Quiriti
ed adornò gli altari con fiori ben migliori
ed ordinò che il paese venisse detto San Fiorano.
Ai commercianti è lecito oggi frequentare San Fiorano
ogni qual volta la sesta Aurora settimanale ritorni"