Bonsai
“Que otros se jacten de las paginas que han escrito; a mi me enorgullecen las que he leido”
El lector - Jorge Luis Borges
“Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto”
In questo spazio voglio tener traccia di alcuni fatti salienti e commentare alcuni dei "risultati" prodotti da uno dei miei hobbies degli ultimi anni, l'acquisto, principalmente su e_bay, di libri antichi (ovvero libri con almeno100 anni di vita). E' per me un piacere incredibile tenere un libro antico tra le mani, sfogliarne con cura ed amorevole attenzione le pagine per non accelerare l'inevitabile processo di degrado, sentire tra le pagine l'acre profumo dei secoli. Al di la di ciò che racconta, al di la del contenuto, un libro porta sempre con se la sua storia, il suo vissuto personale intrinseco, una traccia degli avvenimenti in cui è stato immerso nel suo cammino fino a noi, un pezzo della vita di chi lo ha letto e lo ha riposto all'interno della propria casa.Elementi questi che ne fanno un oggetto "vivo".

Proseguendo la ricerca legata al Marchese Giorgio Pallavicino Trivulzio, sono entrato in possesso di un interessante pezzo antico, penso raro, questa volta non un libro ma una rivista.
Si tratta del numero 45, uscito l'8 Settembre 1878, del settimanale “L'illustrazione popolare” edito da F.lli Treves a Milano.
L'interesse sta nella data ed ovviamente nel contenuto.

Questo numero della rivista è uscito infatti un mese e quattro giorni dopo la morte del Marchese Giorgio avvenuta appunto il 4 Agosto del 1878.
E come ogni rivista “popolare” che si rispetti, tra le notizie di attualità, in questo numero, viene data appunto quella della morte del Pallavicino, dedicandogli due articoli ed un bellissimo ritratto di un marchese invecchiato, l'espressione stanca (confrontare con quello del 1860 ovvero di 24 anni prima).
Il primo articolo, inserito nella rubrica “Contemporanei celebri” è di fatto un necrologio e racconta, esaltandoli, i tratti salienti della vita patriottica del marchese.

Il secondo invece, nella rubrica “Brani scelti” non è altro che la pubblicazione di due lettere inedite di Giorgio Pallavicino, la prima al Municipio di Vienna a commento del sussidio che l'Italia voleva mandare al popolo viennese a seguito dei danni provocati da una inondazione. L'altra invece, dove il destinatario non è menzionato, che testimonia il puntiglio e l'estrema cura ed attenzione ai particolari che Pallavicino aveva nei confronti dei suoi scritti prima di pubblicarli, non disdegnando di 'umiliarsi' chiedendo persino un parere ai suoi più fedeli amici.
