Bonsai

Que otros se jacten de las paginas que han escrito; a mi me enorgullecen las que he leido
El lector - Jorge Luis Borges
“Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto”

domenica 1 luglio 2007

Lettere unplugged

Questa volta la prima parte di una lettera, ometto la seconda che era semplicemente una legalese ipotesi di citazione per danni, che ho inviato a Codacons a seguito di uno spiacevole episodio di cui sono stato vittima nel lontano 2002. Unplugged!! ....nel senso di senza esito!Milano, 19 giugno 2002Spett.le CodaconsVorrei denunciare un episodio a mio giudizio di inciviltà in un affare di new economy. Ancora una volta al progresso tecnologico continua ad accompagnarsi purtroppo la grettezza delle umane cose. Un fenomeno tecnicamente impressionante come il cablaggio di un'intera metropoli naufraga miseramente nella scarsa lungimiranza di operatori del settore, nell’atteggiamento da burocrate di un amministratore di condominio, in beghe da quattro soldi tra condomini che, udite udite, si danneggiano l’un l’altro per un banale problema di 100 denari (euro) di energia elettrica.La new economy ed i suoi profeti che cascano su un affair da poveri cristi, scatenando una guerra, per l’appunto, tra poveri!Vengo alla storia. Ho stipulato un contratto con l'azienda X per poter usufruire di voce, internet banda larga, TV on demand ed ho chiesto alla medesima azienda di supportare l’annullamento del contratto pregresso con Telecom Italia ed il “trasporto” del mio precedente numero telefonico da Telecom ad X.Quando si stipula un contratto di questo tipo, soprattutto se con una azienda di tutto rispetto come X (quotata in borsa, risultati in crescita, 158 milioni di Euro di ricavi nel 2001 etc.) ci si sente tutelati e non passa nemmeno per l’anticamera del cervello (povero ingenuo, sic!) che l’azienda in questione possa non adempiere a qualche obbligo contrattuale.Ebbene, sembra proprio che invece sia andata così, quantomeno a detta dell’amministratore del mio condominio!!X avrebbe installato uno switch (l’apparato che collega il condominio alla rete telematica) alimentandolo attraverso il contatore generale del condominio stesso che si vedrebbe così abusivamente caricato di circa 100 Euro/anno, tale sarebbe il costo di assorbimento di energia elettrica di un apparato di questa natura, secondo quanto riferitomi da X stessa.Profondamente sbagliato!!X non avrebbe mai dovuto commettere un errore così grossolano. Possiamo immaginare quanti e quali permessi deve aver chiesto ed ottenuto da comuni, regioni, stato per sventrare le città e per far passare la fibra ottica. Un accordo preventivo con il condominio, attraverso il suo amministratore, vista tra l’altro la pochezza del conquibus, sarebbe stato veramente una banalità nel mare magnum della burocrazia necessaria.E invece no. X probabilmente ci prova! Errore assurdo, grossolano ed inqualificabile. Incredibile ma vero!Un attacco frontale alla burocrazia.E quando la burocrazia è minacciata o vilipesa, i burocrati insorgono E PERDONO LA TESTA!Ecco infatti intervenire a questo punto l’amministratore del mio condominio (d’ora in poi, il burocrate), probabilmente a seguito di indicazioni ricevute da qualche condomino.Il burocrate decide unilateralmente di togliere l’alimentazione elettrica allo switch di X privando in tal modo me ed alcuni altri malcapitati clienti di X di telefono, Internet, TV on demand. Non ho più nemmeno la cara vecchia SIP!Risultato:Nel villaggio globale, nella metropoli cablata, nell’era di Internet, alla fine MI RITROVO PERDUTAMENTE ISOLATO e rimango tale per ben 15 giorni!

Consigli per acquisti

La casta
di S.Rizzo e G.Stella
Ed.Rizzoli 2007

Antiqua


Un discorso pratico riguardante la morte
Il primo libro di questa rubrica è del 1723, scritto in un inglese aulico, formalmente elegante, tremendamente complesso per uno non madrelingua, da W.Sherlock ultimo decano della Cattedrale londinese di St Paul. Ne possiedo una copia per l'appunto stampata in quell'anno (la 18ma edizione) che nel suo ultimo, per ora, salto cultural-geografico si è spostata l'anno scorso dagli scaffali di un libraio dell'Hampshire, contea sulla costa meridionale dell'Inghilterra a casa mia a Milano. L'idea di ripescare per primo tra i miei libri antichi questo volume mi è venuta vedendo qualche giorno fà in libreria un piccolo saggio pubblicato lo scorso anno dal titolo"Mors. Finis an transitus?".A cura del Centro Studi "La permanenza del classico", Bologna (FuoriThema - LibriArena) 2006, 224 pp., RICERCHE 10.Una lunga riflessione sulla morte attraverso il pensiero antico. Alla domanda "cos'è la morte?", Seneca risponde "aut finis aut transitus", codificando due concezioni contrapposte: quella materialistica, per cui la morte è finis, e quella spiritualistica, per cui la morte è transitus. Contribuiscono a questo breve saggio un buon numero di storici, grecisti, latinisti e filosofi Anna Bonaiuto, Gian Carlo Dettori, Maurizio Donadoni, Lino Guanciale, Sandro Lombardi, Franca Nuti, Galatea Ranzi, Simone Toni, Massimo Cacciari, Ivano Dionigi, Alberto Malliani, Gianfranco Ravasi, Silvia Vegetti Finzi. Chicca finale la partecipazione dell’autore-attore Alessandro Bergonzoni a sottolineare le molteplici possibilità del dialogo tra antico e presente. Ne riporto qui di seguito un brano in quanto Alessandro Bergonzoni, che considero personalmente un poeta eccelso (non perchè scriva poesie, ma perchè sa usare le parole in profondità), in mezzo a tanta classicità riesce a dare una visione contemporanea della morte, sdrammatizzandola con la sua vis comica eccezionale."Di dalla e per. Morire dalla voglia, d’invidia, di noia, di vecchiaie, d’infarti, dalla fame, dal sonno, dalla paura, dalla rabbia, di inedia, per errore, per colpa, per distrazione, per eccesso... Morire non è il contrario di vivere e nemmeno di nascere, forse solo il contrario di non morire? A morire è la nascita? E la nascita è la morte della morte? Morire non è finire, molti, muoiono, ma non han finito, altri nemmeno cominciato... Però si può cominciare a morire, si può finir di morire? Un bambino che ha un mese di vita ha a disposizione gli ultimi trenta giorni? (Se è febbraio ventotto?) Un ottantenne che ha due mesi di vita ha un carattere da neonato o se ne andrà tra sessanta giorni? (Sessantuno se si tratta di marzo ed aprile?) Chi lo dice? E dice la verità? Quale verità? La sua, quella della scienza quella dell’anima? Cosa muore? La vita di chi deve morire o la presenza sua per quelli che restano? Eroe colui che muore in bravura, in sacrificio, in ottemperanza al posto di? Il termine morte è solo un termine o il termine di qualcosa che siccome non si conosce si suppone finisca? La morte è cerebrale, apparente, presunta, accidentale, prematura, casuale violenta lenta bella buona? Con la morte muoiono quindi anche i suoi aggettivi, o l’accompagnano soltanto, e loro tornano indietro e s’abbinano ad altro? Se tornano, quegli aggettivi, devono essere considerati resuscitati o solo rientrati? E il punto interrogativo di una morte dove va? Come si sente dopo? E le parole, muoiono? Cambiare è morire qualcosa? Mutare è zittire o diversificare? (desertificare è estirpare o solo non ripiantare, farla finita, piantarla?) Piantarla con la vita deriva da pianto o dal suo femminile appunto, pianta... (compiangere o compiantare?) “Lame moria” tagliano la vita, s’affondano nella morte, Caronte è un arrotino? La morte di un ricordo è una doppia morte, un “saldo” nel vuoto, chiusura di un passato prefuturo o ex presente? Un conto è il conto, la somma di più vite, il pagamento pedaggeo? (Me la paghi: muori? Moriremo perché ce l’han fatta pagare?) Barare significa fingere fin dentro la tomba? Prendersi gioco della vita o della morte? La morte è fine o grossolana? La morte e basta, o è un basta?....................................."
Alessandro Bergonzoni

Del libro di Sherlock voglio riportare l'incipit e se riesco anche una poesia introduttiva all'argomento dedicata a Sherlock ed inserita nella prefazione. Cercherò di farne una traduzione anche se il compito, per un non linguista, si presenta di una difficoltà estrema. Al di là dell'argomento alquanto strano ed insolito, considero l'esercizio che mi appresto a fare un puro divertimento intellettuale, un gioco (vorrei evitare infatti di pagare diritti d'autore!). Chiaramente errori ed omissioni nella traduzione dovranne essere a me e solo a me imputati. Spero che il povero decano Sherlock della cattedrale londinese di Saint Paul non stia già cominciando a rivoltarsi nella tomba.
Milano 07/07/2007


Ai rispettabili
Giudici dell’Alta Corte
ed ai Membri delle due Onorabili Società del Tempio
Miei onorati amici
una ragione che mi spinge a pubblicare questo semplice discorso è perché non potendo ora più predicare, come feci in passato, non ho altri modi per sdebitarmi con Voi se non facendo stampare le prediche che un tempo feci dal pulpito.Una parte di questo discorso l’avete già sentita, e dovreste sentire il resto così che io possa godere ancora la stessa sensazione di Libertà; che Dio me la restituisca ancora quando lo riterrà opportuno; altrimenti, sia fatta la sua Volontà. E la sola ragione di questa dedica è quella di ringraziarVi pubblicamente e con gratitudine (prima che sia da voi costretto, ciò che mi causerebbe infelicità) del Vostro grande rispetto nei miei confronti e dei molti specifici favori alla mia persona, tanto generosi e spontanei, ricevuti senza mai dover chiedere esplicitamente nulla. In particolare il benvenuto che mi avete dato quando arrivai per la prima volta, il dono di una casa, che va ben oltre il vantaggio ed il piacere di avere una meravigliosa abitazione, ma che ha a che fare, cosa che per me vale ancor di più, con l’opportunità che questa casa mi ha offerto di potermi intrattenere a conversare con Voi. Sebbene non sia in grado di rendervi altro di meglio se non i miei ringraziamenti, spero che il grande Maestro che io servo farà qualcosa per Voi in vece mia. E che Dio rinnovi tutte le benedizioni temporali e spirituali su di voi, ora e sempre, con una sincera e devota preghiera
Gentiluomini,
il vostro obbligato e umile servo
W.Sherlock

Aforisma Fotografico


Foto GZ_2005 Ticino: Overprotected

Fotografando


Foto GZ_2001 NewYork: Cambiando prospettiva

Bonsai

"Liber: pellicola situata tra la corteccia e il legno, tra il cortex e il lignum, tra il pensiero esposto e l'intimità nodosa, interfaccia del fuori e del dentro"
Jean Luc Nancy

"Cosa ho da dire? So che ricordare quanto altri hanno scritto è anche onorare. Forse so che onorare è la breve immortalità che possiamo elargire, quella stessa cui vorremmo accedere. Cosa ho da dire?"
Alberto Malliani

venerdì 15 giugno 2007

Lettere unplugged

Quella che segue è una lettera che ho scritto qualche tempo fa alla rivista RollingStone a seguito dell'uscita, con la rivista stessa, di un libro molto bello, con elenco, copertina, tracce e retroscena di una chart denominata Top500 ovvero la lista dei migliori 500 LP del Rock di tutti i tempi redatta da una "giuria di qualità" selezionata dalla redazione della rivista.UNPLUGGED e mai pubblicata.01/07/07Hey honeyva bene che solo a nominare la parola “progressive” a molti rockettari della prima ora (quelli dell’ultima al massimo possono pensare che progressive sia semplicemente l’opposto di regressive) viene un attacco di orticaria. Se poi sono rockettari americani, come per lo più quelli che hanno concepito questa Top500, all’orticaria si aggiungono conati di vomito ed altro fluidificare innominabile… Passi che lo “sconosciuto” Octopus dei Gentle Giant sia un LP troppo raffinato per aspirare a finire in una Top500 in cui compaiono le Go Go’s (al 109°) o le NewYork Dolls (al 211°). Passi che Trilogy (ELP), Selling England (Genesis) e Close to the edge (Yes), musica eccelsa per pochi eletti, sia stata prodotta da gruppi che devono espiare chissà quali peccati di gioventù, visto che sono costantemente e pedissequamente ignorati dalla “grande” critica musicale contemporanea. Ma che nella lista dei Top500 non compaiano LP come “In the Court of the Crimson King” (King Crimson) o “Pawn Heart” (Van der Graaf Generator) mi sembra una bestemmia al cospetto di Dio!!...oltre che un patente falso storico. Questa è musica che ha originato un filone tanto fertile quanto ignorato della storia del rock!! Sembra quasi perdersi nell’oblio un intero decennio, gli anni settanta, forse perché non “favoloso”, come i ’60, magari perché “di piombo” e quindi da dimenticare velocemente!!?? Che ai giovanottoni americani tutto muscoli e poca zucca non andasse di pensare mentre ascoltavano o suonavano musica, passi. Ma che nella cara vecchia intellettualoide Europa, si sia fatto di tutto per cacciare nel dimenticatoio virtuosi della tastiera (ecco forse il peccato originale) come Rick Wakeman (Yes) e Keith Emerson (ELP), o artisti eclettici come Peter Hammill (Van der Graaf), Jan Anderson (Jethro Tull) e Christian Vander (Magma) o leaders incontrovertibili come Robert Fripp (King Crimson) o Peter Gabriel (Genesis) è altrettanto incontrovertibile e desolantemente desolante. C‘è una cosa su cui non ho dubbi. I “grandi elettori” della Top500, al momento del voto erano fumati come iene ridens!! Mentre nella lista da loro compilata ci sono personaggi come "No Doubt ( !!), Linda Ronstadt ( !!), Pavement ( !!) etc etc" tutti quanti con addirittura non uno ma due LP, all’appello mancano del tutto “piccoli nomi sconosciuti” come "Deep Purple, Uriah Heep, Joan Baez, Woody Guthrie, Leonard Cohen, John Lee Hooker, Tim Buckley, Nick Cave, Ry Cooder etc etc" e mi fermo perchè probabilmente siete già schiattati. E questi, cari miei, non sono “progressive”!!Non mi aspetto di essere pubblicato, né mi aspetto risposte……anche perché non riesco, pur sforzandomi, ad immaginarne di sensate. E’ solo lo sfogo di un vecchio rockettaro che continua a leggervi sperando che qualcuno li dentro prima o poi si ricreda e faccia risorgere ciò che è ormai sepolto sotto la nera impenetrabile patina del tempo.But please…take a walk on the wild side! CiaoPS. Ahimè, non si sono dati molto da fare nel.....togliere la patina! Non credo ci siano legami causa effetto (non sono così presuntuoso!), ma ormai sono parecchi mesi che la versione italiana della rivista RollingStone non è più in edicola!

Consigli per acquisti

(fanculopensiero)
di Maksim Cristan
Ed.Feltrinelli 2007
Folgorante.
http://www.fanculopensiero.it/