Arrivederci
Vi ho raccontato la storia dei miei cambiamenti: è stato come se ci fossimo seduti ancora una volta sulla spalletta di mattoni rossi all'ombra delle piante "pirelle", oltre il navazzone; o sul vecchio muro delle acacie, davanti al cortile dell'Abissinia. Anche voi mi avete narrato le vostre avventure, le vostre esperienze, quella strana mescolanza di doti, di speranze, di occasioni che, in fondo, è la vita.Forse non sono cambiato in una cosa sola, nell'amore verso il nostro paese e nell'affetto inimputabile, cioè senza mia colpa, per voi e la vostra gente. Arrivederci
Mario Zambarbieri
San Fiorano, Ottobre 2007
E' la commovente conclusione dell'ultima di ventuno "Lettere milanesi" del Prof. Mario Zambarbieri, illustre grecista e latinista, studioso e profondo conoscitore di Omero e dei classici, lettere pubblicate sul mensile Comunità Sanfioranese nel corso degli ultimi 3 anni. Lettere nelle quali ha raccontato e ricordato, come solo lui sapeva fare, 40 anni di vita, sua e del suo paese natale, San Fiorano, attraverso vividi e toccanti ricordi, sullo sfondo degli avvenimenti cruciali che hanno caratterizzato la storia italiana del ventennio, della II guerra e dell'immediato dopoguerra. E' lo struggente suggello del grande amore, immutabile ed inossidabile nel tempo, di questo illustre sanfioranese per la sua terra e per i suoi conterranei. Un arrivederci il suo che sa doppiamente di presagio, dopo la morte, che ha colto mai abbastanza preparati tutti coloro che gli hanno voluto bene, due giorni fa, venerdi 25 gennaio 2008; esattamente 53 anni dopo quella fredda mattina del 25 gennaio 1955 nella quale aveva lasciato per sempre San Fiorano, insieme alla moglie ed al figlio, per trasferirsi a vivere nella metropoli milanese.
Ciao zio Mario.
Un grazie dal profondo del cuore per il tuo affetto, per la tua saggezza e per i tuoi insegnamenti. Arrivederci.
