Bonsai
“Que otros se jacten de las paginas que han escrito; a mi me enorgullecen las que he leido”
El lector - Jorge Luis Borges
“Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto; io sono orgoglioso di quelle che ho letto”
"…la mandorla del ciliegio disposta in tronchi da metro, con la faccia rivolta a ponente per stagionare meglio. I legni, per diventare buoni, devono guardare il tramonto, “verso dove finisce la strada” diceva mio nonno. Solo così risultano migliori, meno tenaci, meno aggressivi. La consapevolezza della fine toglie loro irruenza e resistenza. Anche l’uomo se pensa al tramonto diventa migliore."
"Tutto è perfetto in lui. I rami, anziché aggredirlo ricamano il cielo, il corpo non si oppone, si lascia toccare. Equilibrio e armonia si tengono per mano in quell’albero umile e intelligente. Al contrario del faggio, il frassino si lasciava scalare dai bambini. Concedeva il piacere della cima, non voleva vantare primati di inaccessibilità. E’ valore dei buoni non sottrarre ma concedere."
"C’è voluto tempo per ascoltare la voce delle case abbandonate, raccogliere il grido silenzioso dei fantasmi di pietra che chiedono aiuto. Raccontano storie, le vecchie case. Se il viandante ha la pazienza di fermarsi un istante, potrà sentire storie a ogni passo. Storie di fatica, dolore, morte. Alcune anche liete, ma sono rare. Storie di un microcosmo scomparso. Storie nostre, uguali a quelle del mondo, dove, nonostante tutto, la speranza continua a cantare come il cuculo a primavera."
Mauro Corona da "I fantasmi di pietra"
Mondo senza fine
Ken Follet
Mondadori
Bello.......anche se quasi certamente non leggerò l'originale in inglese come invece non potei evitare di fare per "Pillars of the earth".
W.
Jennifer Lee Carrel
Rizzoli editore
Stupendo e appassionante intrigo shakespeariano. Coinvolgente!
Il presidente
Georges Simenon
Adelphi
Splendido ritratto degli ultimi momenti di vita di un grande uomo di stato (qualcuno dice trattarsi di Clemenceau).Vero!

L’esemplare in mio possesso è stato stampato nel 1790 ovvero un anno dopo la presa della Bastiglia, in piena Rivoluzione Francese, da Chez Moutard, lo stampatore della Regina Maria Antonietta e del Re Luigi XVI nella stamperia insediata provvisoriamente presso l’Hotel de Cluny nell’antica Rue des Mathurins, ora Rue du Sommerard, una vecchia via del quartiere Latino nel cuore di Parigi non lontano da NotreDame.E’ il secondo tomo di tre, il primo sulla scultura, sulla fusione ed il trattamento dei metalli, il secondo sulla pittura e sulla preparazione colori, il terzo sulla lavorazione e sull’intarsio di legno, ebano, avorio.Il tomo in mio possesso, quello sulla pittura, è effettivamente un prezioso scrigno di segreti che ci vengono dal medioevo fino al rinascimento seguendo le scuole della grande pittura e l’arte della preparazione dei colori. Ad esempio è interessante leggere di 16 modi diversi di preparare il blu di prussia oppure scoprire l’esistenza di 13 tipi diversi di nero, dal nero di Germania, al nero fumo, dal nero carbone al nero di Spagna, dal nero d’avorio al nero bluastro etc etc.Credo proprio che un pittore in vena di sperimentazioni lo troverebbe uno strumento decisamente prezioso.Il fascino di questo libro sta però anche e forse soprattutto nel fatto di essere un figlio della Rivoluzione Francese, probabilmente passato nelle mani di giacobini, di girondini o di montagnardi, o magari, all'opposto, della stessa regina o del re (visto chi era lo stampatore), messo in vendita da qualche libraio parigino negli stessi giorni in cui Parigi e la Francia tutta erano in un fermento senza precedenti. Una Francia di 28 milioni di abitanti dei quali quasi 5 milioni artigiani, professionisti, commercianti, borghesi, dove un operaio specializzato guadagnava 35 soldi al giorno lavorando dalle 10 alle 14 ore per comprarsi mezzo chilo di pane con 2 soldi o 1 litro di vino per 5 soldi.In quell’anno viene pubblicato un altro libro famoso, il Libro Rosso, con la lista dettagliata delle spese della corte di Luigi XVI (la casta di allora). Curiosità, le spese personali del re e della regina ammontavano a 11,5 milioni di Lire (1 Lira equivaleva a 20 soldi) contro le 450 Lire che un operaio specializzato guadagnava in un anno.Sempre nel 1790, per la precisione il 21 gennaio di quell’anno, il Dott. Guillotin propone di adottare per tutti i condannati a morte la decapitazione mediante una macchina che stava per mettere a punto. Quella macchina (la ghigliottina) verrà utilizzata due anni dopo per decapitare Maria Antonietta e Luigi XVI.Il 1790 vede infine Marat (anch’egli morirà assassinato due anni dopo) molto attivo con scritti di varia natura aventi tutti il fine ultimo di istigare alla rivolta. Escono in quell’anno numerose sue pubblicazioni tra le quali “La denuncia contro Necker” (ministro del Re) , “Il progetto di confederazione patriottica di tutto il regno”, il “Junius Francaise”, “L’infernale progetto dei nemici della rivoluzione” ed infine “C’en est fait de nous” dove Marat chiede l’esecuzione di ca 600 aristocratici per salvare la rivoluzione.Anche questo libro arriva a casa mia da un antiquario svizzero della cittadina di Lucerna con l’aiuto del quale sto cercando di trovare i due volumi, il 1° ed il 3°, che mi mancano e che mi consentirebbero di completare l’opera.


Foto GZ_2004 Cuba: Che vergogna!

Foto GZ_2005 Paris: Corvus Gallicus
"Ci sono più cose tra cielo e terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia"
William Shakespeare, Amleto - Atto I, Scena 5
La Metamorfosi
Franz Kafka
Oscar Mondadori
Kafkiano.
Wikinomics
Don Tapscott & Anthony D.Williams
Rizzoli editore
L'economia del terzo millenio.
Leggere
Corrado Augias
Mondadori
.....leggere, leggere!

Il David Copperfield di Dickens è uno dei più bei libri che credo di aver mai letto in vita mia. Ai ricordi da bambino legati al libro stesso, si sovrappongono quelli dello sceneggiato televisivo (in bianco e nero) prodotto da mamma Rai, di cui non ricordo regista, sceneggiatore, attori, ma ricordo solo che nel guardarlo mi rendevo conto di quanto i personaggi/attori andassero collimando in modo pressochè perfetto con quelli che qualche tempo prima mi ero immaginato con la fantasia leggendo il libro.Devo dire che raramente mi è successo in seguito la stessa cosa con altri libri/film; in genere i film visti dopo aver letto il libro sono immancabilmente una delusione.Ancora oggi, se incontro una persona un pò viscida, untuosetta, con un non so chè di luce malvagia negli occhi, riaffiora nitidissima alla mente la figura di Huria Heep, sia quella che mi ero immaginato leggendo il libro sia l'attore (non ricordo chi fosse) che aveva impersonato Huria nello sceneggiato.Sarà forse anche per questo, e non solo per la loro stupenda musica, che qualche anno dopo mi sono comprato tutti gli LP di un gruppo rock "progressive" tra i miei preferiti, appunto gli Huria Heep.In ogni caso, quando ho visto questa edizione stampata nel 1872 da Harper&Brothers di NewYork, non ho potuto fare a meno di comprarla.Mi arriva da oltre Oceano, da un piccolo villaggio di nome Ghent (contea di Columbia), 127 miglia a nord di NewYork City. Ho cercato qualche informazione su Ghent, non ho trovato molto, tranne una cosa interessante, ovvero la seguente classificazione dei suoi 3106 abitanti:Males: 1,533 (49.4%)Females: 1,573 (50.6%)White population: 3,011Black population: 33American Indian population: 9Asian population: 13Native Hawaiian and Other Pacific Islander population: 0Some other race population: 14Two or more races population: 26Tornando al volume, la cosa bella è che in questa edizione viene riportato un ritratto di Charles Dickens con la sua firma autografa risalente a due anni prima della stampa del libro, ovvero al 1870 (scritto in chiaro sotto la firma), l'anno della morte di Dickens stesso.Meravigliose le 61 illustrazioni di F.Barnard tra le quali una mi ha ovviamente colpito, quella in cui Huria Heep (somiglianza estrema!......vedi di seguito) viene bacchettato da Mr Micawber in presenza di David.

